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Lago di Bolsena

Lago di Bolsena

Conosciuto come “Il Lago che si beve” per la straordinaria limpidezza delle sue acque, il Lago di Bolsena è uno di principali dell’Italia di centro, ed il più grande lago di origine vulcanica d’Europa, occupando l’incantevole territorio dell’Alta Tuscia Laziale, a pochi chilometri dalla città di Viterbo e circondato da un grande numero di piccoli borghi e paesini antichi di grande bellezza e fascino, la cui visita sarà certamente piacevole, caratterizzandosi come un’esperienza certamente avvincente e degna di essere vissuta a pieno.

La natura tutta intorno il lago offre interessanti spunti per passeggiate e percorsi rilassanti, ed i boschi, le colline, le cime lontane dei monti, fanno da perfetto sfondo ad un paesaggio romantico ed affascinante, assolutamente originale ed unico nel suo genere.

Le coste del lago sono principalmente sabbiose e si colore piuttosto scuro, simbolo dell’antica presenza di un vulcano, si dividono poi in piccole insenature, baie e porti, in corrispondenza dei paesi di maggiore rilevanza, il tutto si affaccia su un ambiente di grande fascino, tra coltivazioni di viti ed olivi, per la produzione di ottimi vini ed oli locali, tra boschi di castagni e salici, immerso tra i campi coltivati, tipici degli scenari della Tuscia.

Per quanto riguarda la fauna invece si possono citare un grandissimo numero di pesci, come ad esempio il coregone, il cefalo, il granchio di acqua dolce, il gambero di fiume e il persico, non mancano poi gli uccelli acquatici che scelgono il lago di Bolsena per i loro periodi migratori, si tratta di gabbiani, tuffetti, aironi cinerini, cormorani e i colombi.

All’interno delle acque del Lago si potranno osservare le due celebri isolette, l’isola Bisentina e l’isola Martana, la seconda prende il nome dal paese di Marta, di fronte al quale sorge, si tratta di un’isola di piccole dimensioni e secondo la leggende sarebbe la custode delle soglie di Santa Cristina, l’isoletta inoltre è stata, secondo la leggenda, il luogo dell’omicidio di Amalasunta, regina dei Goti, da parte del cugino Teodato.

L’Isola Bisentina è la maggiore del Lago di Bolsena, sul suo territorio si ergono alcune costruzioni di grande interesse come la Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa intitolata ai Santi Cristoforo e Giacomo, la Cappella del Crocefisso, custode di meravigliosi affreschi risalenti al XV secolo ed il Convento Francescano, l’isola fu abitata già dal popolo degli etruschi e successivamente dai romani, appartenne poi alla signoria di Bisenzio, alla Chiesa, al Ducato di Castro ed ad una famiglia di Bolsena.

Tra i paesi ed i borghi di maggiore importanza e bellezza che sorgono sulle coste e nelle immediate vicinanze del lago Vulcanico ricordiamo Bolsena, uno degli abitati principali e dal quale per altro il lago prende il nome, Capodimonte, proprio di fronte all’isola Bisentina, e poi Marta, Gradoli, Grotte di Castro, Montefiascone, San Lorenzo Nuovo e Valentano; tutte cittadine di grande fascino ed impatto, che con la loro straordinaria ricchezza in edifici, palazzi e chiese antiche, offriranno al visitatore innumerevoli spunti per escursioni e passeggiate particolarmente stimolanti sotto il profilo culturale ed artistico.

Concentrandoci invece sulla storia del lago di Bolsena possiamo iniziare raccontando le sue origini, sappiamo infatti che i primi nuclei di popolazione arrivarono sulle rive del lago già durante il neolitico, per poi stabilirvisi durante le età del ferro e del bronzo, successivamente la cittadina continuò a svilupparsi con la presenza delle popolazioni Villanoviane, si passa poi alla dominazione degli etruschi, che portano la città a vivere un periodo di intenso sviluppo, fino alle incursioni da parte del popolo romano che decretarono la distruzione di gran parte degli abitati.

Al periodo romano segue la dominazione dei Longobardi prima e dei Saraceni poi, a partire dal XII secolo il territorio fu conteso tra le città di Orvieto e Viterbo, fino a che, dopo numerosi anni di lotte e scontri violenti, fu lo Stato della Chiesa ad assumere il controllo sul lago, mantenendolo fino alla sua annessione al regno d’Italia.